Se esiste un luogo simbolo del Taurasi DOCG, quel luogo è Taurasi — il comune che ha dato il nome alla denominazione, il cuore storico di una delle zone vinicole più importanti del Sud Italia. Ed è proprio qui che Cantine Russo affonda le sue radici.
Una cantina familiare, con vigne nel cuore della denominazione, che produce Taurasi con la consapevolezza di chi sa di lavorare su una terra straordinaria — e con la responsabilità di chi porta il nome di quel territorio in ogni bottiglia.
La storia: una famiglia nel cuore del Taurasi
Cantine Russo è una storia di famiglia — di generazioni che si sono succedute sulle stesse vigne, con le stesse mani e la stessa passione. Una storia che si intreccia con quella del Taurasi stesso, con la sua evoluzione da vino contadino a denominazione di eccellenza riconosciuta in tutto il mondo.
La cantina ha saputo crescere senza perdere la sua identità — mantenendo il legame con il territorio, con i vitigni autoctoni, con la tradizione che ha reso grande il Taurasi.
Il territorio: Taurasi e le colline dell'Aglianico
Il comune di Taurasi si trova nella parte centrale della denominazione omonima, su colline argillose e calcaree a circa 300-500 metri di altitudine. È qui che l'Aglianico trova uno dei suoi habitat più favorevoli — terreni che trattengono il calore di giorno e lo rilasciano di notte, garantendo una maturazione lenta e completa.
Le vigne di Cantine Russo sono radicate in questo territorio da generazioni. Radici profonde in una terra che non dimentica — e che si ritrova in ogni bicchiere.
I vini: Taurasi e dintorni
Taurasi Spalatrone DOCG — il vino di riferimento. Aglianico in purezza, da vigne nel cuore della denominazione. Rosso rubino profondo con riflessi granati. Al naso, frutti neri maturi, ciliegia sotto spirito, spezie scure, tabacco e una mineralità argillosa. In bocca è pieno, strutturato, con tannini eleganti e un finale lungo e persistente.
Irpinia Campi Taurasini Macrì DOC — il vino di accesso al mondo Russo. Meno austero del Taurasi, più immediato, bei profumi e con tannini morbidi , ma con la stessa identità territoriale.
Fiano di Avellino Donna Celeste DOCG — fresco, floreale, con note di pesca bianca, nocciola e un finale minerale. Elegante e immediato allo stesso tempo.
Greco di Tufo Grelé DOCG — sapido, verticale, con la caratteristica mineralità sulfurea dei suoli vulcanici di Tufo.
Campania Bianco Enia Igt — l'Aglianico vinificato in bianco, in acciaio con brevissimo passaggio in legno, un vino con importante struttura e un finale di lunga persistenza e sapidità.
La filosofia: il territorio prima di tutto
Cantine Russo lavora con una filosofia semplice e chiara: il territorio prima di tutto . Le vigne nel cuore di Taurasi sono il punto di partenza — e ogni decisione in cantina è orientata a preservare e valorizzare quello che la terra offre. Nessuna correzione eccessiva, nessun artificio tecnologico. Solo rispetto — per il vitigno, per il territorio, per chi berrà il vino.
Come degustare i vini di Cantine Russo
Il Taurasi va servito a 18°C. Abbinamenti: brasato di manzo, agnello al forno, cinghiale in umido, pecorino stagionato di Carmasciano, pasta al ragù della domenica irpina.
Il Fiano e il Greco vanno serviti freschi, a 10-12°C. Perfetti con pesce al forno, risotto ai frutti di mare, mozzarella di bufala, frittura di paranza.
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Abbiamo scelto Cantine Russo perché rappresenta il Taurasi nella sua espressione più autentica e territoriale — una cantina che lavora nel cuore della denominazione con rispetto e consapevolezza, producendo vini che raccontano Taurasi con onestà e con carattere. Prenota il tour con noi.
⚠️ La vendita di vino è riservata ai maggiorenni. Bevi responsabilmente.